COME ESSERE UN COACH E UNO STUDENTE DELLA FORZA MIGLIORI

Di Brett Jones Director of Education | StrongFirst

Essere la versione migliore di se stessi – sia come coach che come studente – di solito significa esplorare l’altra parte delle proprie tendenze e preferenze. Ma rimanere bloccati in un approccio creativo o strutturato all’allenamento (o al coaching) vi tiene lontani dalle risorse che l’altra “parte” ha da offrire. Qui Brett Jones, Director of Education spiega i pro e i contro di ogni approccio e come trarre beneficio da entrambi i mondi per essere un coach migliore.

“Il gioco è la più alta forma di ricerca.” Albert Einstein

“La struttura non è solo un mezzo per una soluzione. È anche un principio e una passione.” Marcel Breuer

 

Luce e buio. Bene e male. Tensione e rilassamento. Le dicotomie – due concetti contrastanti o “cose” che si oppongono l’una a l’altra – esistono nelle nostre vite. Parte della condizione umana è attirata da questi contrasti. Li usiamo per inquadrare le nostre vite, disegnando linee nella sabbia per separare noi vs. loro, il giusto vs. lo sbagliato, questo vs. quello.

Ma l’artista Pablo Picasso ha messo in guardia dal lasciare che tali linee inflessibili governino le nostre vite. Solo perché esiste una dicotomia non significa che non possiamo o non dobbiamo usare il meglio dei concetti opposti. A tal fine, le citazioni di apertura di Einstein e Breuer rivelano un’altra dicotomia nell’apprendimento, nell’insegnamento e nella pratica – creativi vs. strutturati.

Come praticanti, siamo inclini all’una o all’altra. Il mio approccio è generalmente strutturato, mentre altri nella nostra School of Strength, come il Team Leader Michael Castrogiovanni e il Senior Instructor Paul Daniels, sono più creativi. Ma poche cose esistono in termini assoluti. Punti di forza e debolezza esistono su entrambi i lati di questa moneta e la loro comprensione ci aiuta a trarre il meglio da entrambe le “parti”.

CREATIVI

Le persone creative “giocano” con i loro esercizi. In un esercizio esplorano possibili range e movimenti differenti.

Pro:

  • Crea alcune varianti molto efficaci di un esercizio;
  • Aumenta la variabilità e il divertimento nell’allenamento.

Contro:

  • Ha una bassa soglia di noia che minaccia la continuità del processo d’allenamento;
  • Può promuovere atti casuali di varietà;
  • Può spostare l’attenzione su varianti “cool” di un esercizio che mancano di transfer;
  • Può enfatizzare l’esercizio piuttosto che l’adattamento che l’esercizio sta cercando di suscitare;
  • Può cadere vittima di drill che sono esempi di “solo perché puoi non significa che dovresti”.
STRUTTURATI

La gente strutturata tende a fare ciò che gli viene mostrato, come è stato mostrato loro di farlo.

Pro:

  • Incoraggia la continuità del processo d’allenamento;
  • Realizza il groove e costruisce abilità, forza e tecnica profonde;
  • Rende eccellenti gli studenti principianti;
  • Ha un bisogno inferiore di “varietà divertente”.

Contro:

  • Può perdersi una varietà di esercizi fondamentali che potrebbero effettivamente aiutare a superare i “blocchi stradali” della progressione e contribuire a spingere gli allenamenti verso l’acquisizione di una skill;
  • Può attenersi al modo in cui sono stati mostrati al punto di fare qualcosa che non è giusto per la loro situazione individuale.
COSA SIGNIFICA “IN AZIONE”?

Come Director of Education, la mia spinta verso la struttura mi aiuta a organizzare e strutturare il nostro curriculum e gli standard, senza essere distratto da ogni potenziale drill brillante o interessante. Fidatevi di me; ce ne sono molti. O dal rimanere impantanato nei dettagli profondi che sono alla base delle nostre skill, ma potrebbero confondere un nuovo studente. Nella mia pratica (ciò che alcuni chiamano workout), ciò significa che non mi annoio con routine semplici, ma efficaci, onorando la continuità del processo d’allenamento. Sul lato negativo dell’essere strutturati, posso perdere i benefici della variabilità del movimento ispirato alla creatività.

QUANDO ESSERE STRUTTURATI È “SBAGLIATO”

Qualsiasi “convinzione” sostenuta troppo rigidamente può essere un problema. Le persone strutturate tendono a prendere istruzioni e dettagli come “scolpiti nella pietra”. Per la nostra certificazione di Kettlebell Instructor SFG, uno standard da testare è quello di eseguire gli swing a livello del torace. Leggete: standard da testare. Non una indicazione per non eseguire “mai” gli swing al di sopra del livello del torace. In effetti, dovete essere in grado di far schioccare lo swing con kettlebell all’altezza della testa o appena sopra per eseguire lo snatch in modo efficiente.

Le persone possono attenersi alle istruzioni così fortemente da ignorare il disagio o il dolore. Essere avvisati di eseguire swing, squat, ecc. con i piedi dritti in avanti è un esempio di ciò. Per coloro che vogliono sapere perché o ci stanno ancora provando, mi rivolgo a ciò in questo articolo: Regolate le vostre vele (e la vostra stance) con il Lock and Rock. Ricordatevi che non possiamo salvarvi da voi stessi.

QUANDO ESSERE CREATIVI È “SBAGLIATO”

Non vi è dubbio: creatività e gioco sono divertenti. Ma l’abilità si basa su continuità e pratica. Se “ogni” sessione è qualcosa di diverso, state creando un percorso inutilmente lungo per costruire abilità e progresso. Essere creativi può anche significare allenarsi in maniera più leggera, cosa che può lasciarvi mentalmente esausti dalla vostra sessione. E mentre l’uso di pesi leggeri può essere efficace per un certo periodo, è necessario spostare anche del ferro, del fero pesante – pesante rispetto all’individuo, per migliorare la resistenza allo stress.

Per quanto mi piaccia tornare al mio kettlebell da 24kg, questo semplicemente non ha l’impatto che ha eseguire lo swing con un 56kg.

IL MEGLIO DEI DUE MONDI

Quindi, prendiamo il meglio da entrambi i mondi.

Determinate il vostro obiettivo. Il Sinister andrà bene (e al momento è al centro del mio allenamento).

Swing e get-up formeranno le fondamenta del programma. Questo è dove sarete strutturati. Impostate la routine. Ora lavorateci.

Trovate gli “anelli mancanti”. Nel mio articolo I Tre Pilastri, discuto il concetto dei pilastri dell’allenamento razionale come descritto dal mio mentore, il Dr. Ed Thomas. Si noti che la variante nel senso classico erano varianti nella tecnica o nell’esercizio che riempivano un “anello mancante” verso la progressione di una skill. Potrebbe essere il vostro schema respiratorio per gli swing, o la respirazione durante il recupero, o rimanere “in squadra” durante gli swing a un braccio. Identificate il divario e trovate un drill per affrontare quell’anello debole. Usate la vostra creatività o prendete in prestito quella di qualcun altro.

Quindi quando esco dalla mia scatola strutturata? Durante la preparazione al movimento col Ground Force Method e nelle varianti dell’alzata. È allora che canalizzo la mia creatività.

Non rimanete bloccati nella vostra struttura. Ma non perdetevi neanche nella creatività. Riconoscete la vostra inclinazione, capite i punti di forza e debolezza e approfittate del meglio di entrambi.

Brett Jones è il Director of Education di StrongFirst. È anche un Certified Athletic Trainer e Strength & Conditioning Specialist che risiede a Pittsburgh, PA (Pennsylvania). Il signor Jones possiede una Laurea di carattere Scientifico in Medicina dello Sport presso la High Point University, un Master in Scienze Riabilitative presso la Clarion University of Pennsylvania, ed è un Certified Strength & Conditioning Specialist (CSCS) presso la National Strength & Conditioning Association (NSCA).

Con oltre venti anni d’esperienza, Brett è stato richiesto per la consulenza da parte di squadre e atleti professionisti, e anche a conferire in tutti gli Stati Uniti e a livello internazionale.

Come Preparatore Atletico che è transitato nel settore del fitness, Brett ha insegnato le tecniche e i principi del kettlebell fin dal 2003. Egli ha insegnato per il Functional Movement Systems (FMS) dal 2006 e ha creato una moltitudine di DVD e manuali con il terapista di fama mondiale Gray Cook, inclusa la ampiamente elogiata serie “Secret of…”.

Brett continua a evolvere il suo approccio all’allenamento e all’insegnamento e si appassiona riguardo il miglioramento della qualità dell’insegnamento per il settore del fitness. Egli è disponibile per consulenze e coaching a distanza – per maggiori informazioni contattatelo tramite e-mail.

Seguitelo su Twitter: @BrettEJones.