COME I VIDEO POSSONO MIGLIORARE IL VOSTRO TGU: VIDEOCEZIONE

Di Vic Verdier SFG2, SFB, CSCS, BExerSc, FMS2, GFM2

Con parole semplici, la propriocezione è il senso di consapevolezza di dove si è e cosa si sta facendo. E il get-up è lo schema perfetto per fornire un aiuto e una sfida alla propriocezione. Ma con così tante parti che si muovono e con i vostri occhi sul carico sopra la testa, è difficile sapere – sapere davvero – se state impilando il carico in modo ottimale. Abbastanza bene può essere il nemico di grande. Quindi come possiamo lavorare su questi dettagli sottili senza un coach che ci guida? Può darci una mano un occhio virtuale.


“Ci sono tre categorie di persone: quelle che vedono. Quelle che vedono quando qualcuno mostra loro cosa vedere. Quelle che non vedono affatto.” – Leonardo da Vinci

Tutti sanno che Leonardo è stato sia artista che inventore. Ma il genio Fiorentino fu anche un abile architetto per i Medici e i Borgia. Nel suo lavoro per i militari dell’epoca, sapeva che la chiave per costruire strutture forti stava nella giusta distribuzione delle forze. In particolare, sapeva che le linee rette sono quasi sempre più forti delle linee spezzate e degli angoli.

Il get-up è uno di quegli esercizi in cui la chiave è la struttura. Con il peso sostenuto sopra la testa per tutto il movimento, è l’attenta distribuzione delle forze che offre l’opportunità di eseguire questa skill in modo sicuro ed efficiente aumentando progressivamente la sfida.

STRUTTURA E STABILITÀ

Le ossa forniscono la struttura. I muscoli stabilizzano. Non confondete le une con gli altri.

Come istruttori, i nostri occhi sono fondamentali per aiutare uno studente ad allineare strutturalmente quelle ossa durante le fasi del get-up, per ridurre al minimo lo sforzo muscolare necessario per stabilizzare il kettlebell. Ma come migliorare il nostro get-up quando nessun altro trainer è disponibile a darci feedback? Come prepararsi per una certificazione o ricertificazione SFG? Come possiamo garantire un’ottima tecnica durante la dimostrazione? Come possiamo possedere ogni minima parte dello schema di movimento quando il nostro obiettivo è quello di lavorare su un kettlebell più pesante per un protocollo Simple & Sinister?

A meno che non stiamo praticando senza carico, o “nudi”, gli specchi non sono una buona opzione. Per ragioni di sicurezza e come uno dei nostri standard StrongFirst, i nostri occhi dovrebbero essere sul kettlebell per la maggior parte della durata dell’esercizio, specialmente quando siamo più vicini al pavimento, precisamente quando l’allineamento strutturale è il più difficile da raggiungere. Uno specchio incoraggia a guardare altrove.

INSERITE LA VIDEOCEZIONE

Dalla precedente citazione di Leonardo, vogliamo essere “quelli che vedono”. È interessante notare che video significa “vedo” in latino. Quindi, la propriocezione video-assistita, o videocezione, è uno strumento che ogni trainer e professionista dovrebbe padroneggiare. Non sto parlando dei tipici video di pratica visti su Instagram o Facebook. Sto parlando dell’utilizzo di un’applicazione software per studiare le istantanee dell’allenamento per mettere a punto gli allineamenti e la distribuzione delle forze. Sembra geniale? Non lo è (beh, forse un po’). Ma è un semplice processo in 4 fasi:

  1. Fatevi un video mentre eseguite il get-up. Pianificate attentamente gli angoli di ripresa in quanto sono critici, ne parleremo più avanti.
  2. Sovrapponete le linee sul vostro video per verificare come la gravità influisce sul peso che state trasportando sopra la testa. Apprezzate il fatto che anche sottili miglioramenti possono dare ottimi risultati.
  3. Ripetete la skill e regolate la vostra posizione in base alle vostre osservazioni. Concentratevi su come ci si sente a migliorare la personale propriocezione di ciò che dovrebbe essere il movimento o il posizionamento ottimale.
  4. Ripetete questi tre passaggi finché non avete ottimizzato i vostri movimenti.

Scegliete una buona applicazione o software per l’analisi video* che vi permetta di tracciare le linee di forza appropriate e di mantenerle sovrapposte al vostro corpo durante il sollevamento o almeno i diversi passaggi del movimento. Vedete le note a piè di pagina per alcuni suggerimenti.

Se invece utilizzate le foto, un semplice programma di fotoritocco vi consentirà di disegnare qualsiasi tipo di linea che collega le articolazioni principali (spalle, anche, polsi, ecc.).

SORRIDETE, SIETE IN CAMERA

La chiave sta nel trovare gli angoli migliori per girare quei video. Pensate al feedback che cercate. Alcuni allineamenti sono più critici di altri. Pensate di perdere l’allineamento strutturale quando andate da una posizione all’altra? Ponete la fotocamera o lo smartphone di fianco. Se siete più preoccupati per la transizione dal gomito alla mano, considerate le riprese da dietro, con la fotocamera più vicina a terra. Cercate la linea retta desiderabile tra kettlebell, polso, spalla e osso opposto che sostiene il carico.

All’inizio, kettlebell a terra. Eseguite il get-up lentamente, fermandovi a ogni passaggio per analizzare chiaramente il movimento sullo schermo. L’obiettivo non è quello di catturare ciò che fate quando sapete di essere osservati, ma gli schemi verso cui gravitate in modo più naturale. Siate spontanei invece di fare le prove davanti la camera. Probabilmente avrete bisogno di un paio di riprese per trovare l’altezza e l’angolazione della telecamera giusta per ogni passaggio e per rilassarvi. Resistete a chiedere a qualcun altro di muoversi intorno a voi con la fotocamera, poiché introdurrà un movimento della fotocamera che rende il feedback meno affidabile. Invece, lasciatela in una posizione fissa e stabile, idealmente su un treppiede. Ciò vi permetterà di sperimentare con meno variabili e velocizzare il vostro apprendimento.

Inoltre, e da una prospettiva professionale tranquilla, resistete a postare il vostro video di coaching personale sui social media, mescolato con gatti e strafalcioni. È uno strumento per il vostro miglioramento. Usatelo in questo modo. È anche uno strumento eccellente per aiutare i vostri studenti a migliorare la loro tecnica, accedere alla loro forza o aumentare la sensazione di sicurezza. Molti di loro non riescono a percepire quando sono fuori allineamento. Usate il feedback visivo per integrare i drill e i suggerimenti che già fornite.

Restate sintonizzati per un articolo di approfondimento, in cui esplorerò come delineare e inquadrare i miglioramenti del vostro get-up.

Date una possibilità alla videocezione e fateci sapere cosa avete imparato da essa. Condividete i vostri pensieri, esperienze e commenti sul nostro forum online StrongFirst.

* Software e app video che potete provare: Coach’s Eye (per iPhone), ObjectusVideo (per Mac) o il loro equivalente per PC (MotionPro) e Android (PowerChalk).


Vic Verdier è stato appassionato di sport fin dalla tenera età e un istruttore attivo da oltre 35 anni, avendo formato oltre 3000 istruttori in tutto il mondo. Ha insegnato per la prima volta l’allenamento fisico e altre attività militari come ufficiale nei Commando Francesi e ha trascorso due decenni a insegnare immersioni in grotta ai massimi livelli, diventando uno dei più profondi esploratori del pianeta.

Vic è un istruttore di autodifesa, un istruttore di nuoto e un allenatore esperto di forza e di condizionamento che ha tenuto corsi e seminari in quasi tutto il mondo. Autore di oltre 200 articoli relativi allo sport e di otto libri pubblicati in inglese e francese, è un MovNat Master Instructor ed ex Direttore Generale della compagnia. Ha scoperto l’allenamento hardstyle con kettlebell alcuni anni fa e ora è coinvolto in diversi progetti concepiti per migliorare gli strumenti didattici utilizzati dagli Istruttori StrongFirst. Potete trovare Vic presso Kettlebility a Seattle, WA.