INFRANGERE UNA BARRIERA NELLO SQUAT: UN ESTRATTO DA THE SEARCH OF GREATNESS

Del Dr. Judd Biasiotto

Quando un uomo è determinato a migliorare la sua prestazione in un’alzata, farà tutto il possibile per superare quel livello. Il Dr. Judd Biasiotto è uno di quegli uomini e la sua storia e i metodi con cui ha battuto un record mondiale vi ispireranno.

Quello che segue è un estratto dell’ultima pubblicazione di StrongFirst, The Search of Greatness del Dr. Judd Biasiotto.

Il fatto che non potessi spingere il mio squat al di sopra della barriera delle 440 libbre (circa 199,6kg – NdT) mi faceva impazzire.

Persino il mio coach si arrabbiava con la mia inutilità nello squat. Ero migliorato significativamente in panca e stacco. Entrambe le alzate mi avevano classificato tra i primi cinque al mondo, ma il mio squat non si muoveva.

Ben, il mio coach, continuava a dirmi che il mio squat sarebbe stata la mia migliore alzata e io continuavo a dimostrare che si sbagliava a ogni incontro a cui partecipavo. Alla fine, ho deciso che se avessi mai fatto qualcosa nel powerlifting, avrei dovuto migliorare significativamente il mio squat.

IL PIANO

Io e Ben, insieme, ci siamo seduti e abbiamo elaborato un piano d’azione. Abbiamo riorganizzato la mia intera routine d’allenamento in modo che la maggior parte del mio tempo e della mia energia sarebbero state utilizzate per quell’alzata, abbiamo aumentato da otto a quattordici il numero di serie che facevo, e abbiamo ridotto da otto a cinque il numero di serie che facevo in panca e stacco. Abbiamo passato molto tempo anche nel cercare di perfezionare la forma del mio squat.

Forse il cambiamento più drastico che abbiamo fatto è stato inerente il mio allenamento mentale. Abbiamo deciso di utilizzare tutto il tempo che impiegavo nell’allenamento mentale dello squat. In effetti, abbiamo persino aumentato di venti minuti il tempo che dedicavo all’allenamento mentale. Ogni giorno, circa un’ora prima della pratica, mi ipnotizzavo, inducevo un profondo rilassamento e provavo mentalmente la routine di squat che dovevo svolgere quel giorno. Prima della pratica, avrei ripassato mentalmente la routine almeno venti volte. Dopo la prova mentale, ascoltavo delle registrazioni, progettate per aumentare la mia fiducia e la mia motivazione. Durante i miei allenamenti, ho fatto ricorso anche all’ipnosi e alle prove mentali prima di tentare ogni alzata.

Certo, avevo sempre usato questo tipo di allenamento mentale. La principale differenza era che stavo ponendo l’enfasi sullo squat. Prima, utilizzavo le prove mentali per superare tutte e tre le alzate allo stesso modo. Durante questo periodo, ho ripassato mentalmente solo lo squat. Quindi, stavo ripassando lo squat tre volte di più rispetto al passato.

Dopo l’allenamento, Ben e io avremmo analizzato le registrazioni video della mia pratica nelle alzate, prestando particolare attenzione al mio squat. Abbiamo esaminato ogni piccolo dettaglio della biomeccanica. Dopo queste sessioni in cui vedevamo i filmati, mi sarei ipnotizzato e pertanto avrei ripassato mentalmente quello che avrei fatto al mio prossimo incontro. Durante la prima settimana d’allenamento mentale, devo aver visualizzato me stesso che faceva almeno 10.000 squat. Ero determinato a far funzionare il programma. E quasi immediatamente, ho potuto sentire il mio squat che stava migliorando. Per la prima volta da quanto potessi ricordare, stavo facendo i miei squat senza troppo sforzo.

LA VISIONE

La quarta settimana del mio ciclo d’allenamento, è successa una cosa strana. Mi stavo allenando presso l’Alany YMCA con Dale Rhoades (un abile atleta Olimpico e assistente coach del Team Olimpico degli Stati Uniti). Stavo riposando tra le serie quando improvvisamente ho avuto una visione di me stesso che eseguiva lo squat con 470 libbre (circa 213kg – NdT). Ora, non credo nella chiaroveggenza o nella precognizione, ma quella visione era così vivida da far paura. Non era solo una visione. Era più come qualcosa che stava accadendo! Potevo sentirlo e ,da quel momento in poi, ho saputo di poter fare squat con 470 libbre. Non so, forse era tutta la visualizzazione che stavo facendo. Forse il mio piccolo cervello si era confuso con la quantità di peso che stavo visualizzando. Come ho detto, non so perché ho avuto quella visione o perché mi è sembrata così reale, ma l’ho vissuta e mi ha convinto che per me 470 libbre erano un’alzata fattibile.

Ho detto a Rhoades quello che avevo vissuto, ma egli lo ha fatto passare per un danno cerebrale. Forse aveva ragione, ma qualunque cosa fosse, questa mi convinse che al mio prossimo incontro avrei fatto squat con 470 libre. Rhoades era convinto del contrario, tant’è vero che scommise con me cinquanta dollari che non mi sarei avvicinato a meno di venti libbre dalle 470. Non potevo biasimarlo per il suo scetticismo. Dopotutto, mi allenavo da più di sei anni e non avevo mai fatto squat con più di 440 libbre. Anche con il mio nuovo programma di squat, Ben e io stavamo puntando solo per uno squat da 455 libbre (circa 206,4kg – NdT), forse al massimo 460 libbre (circa 208,6kg – NdT).

L’OSSESSIONE

Per le successive otto settimane, non ho pensato ad altro che a fare squat con quelle 470 libbre. Ero totalmente ossessionato da quel singolo pensiero. Sembrava non importasse cosa stessi facendo, alla fine avrei finito per visualizzare me stesso che faceva squat con 470 libbre. Ero posseduto. Di certo non ero me stesso, e quando si è svolto l’incontro, ero da qualche parte nella Twilight Zone. Era come essere sotto anfetamine o qualcosa di ancora più forte. Stavo andando alla massima potenza. Mi sono persino trovato a passare sempre più tempo nel mio allenamento mentale. In effetti, sono diventato così bravo con il mio allenamento di biofeedback che adesso stavo giocando con delle interpretazioni musicali sulla macchina alzando e abbassando le mie onde cerebrali. Stavo diventando davvero fantastico. Mi facevo paura.

Bene, tutto è stato ripagato perché il mio squat ha iniziato a migliorare costantemente, proprio come le altre mie alzate. Ora stavo facendo delle alzate quasi massimi nello squat con relativa facilità. Non posso dire se il mio miglioramento sia stato il prodotto del mio allenamento mentale o le piccole regolazioni che Ben aveva fatto nella forma del mio squat. Molto probabilmente erano entrambi i fattori. Qualunque cosa fosse, ha funzionato. Non avevo alcun dubbio nella mia mente che avrei vinto i miei cinquanta dollari e, nel processo, avrei provato al mondo che ero qualcuno da rispettare e temere nello sport del powerlifting.

L’INCONTRO

All’inizio dell’incontro, avevo convinto Ben a lasciarmi eseguire l’alzata d’apertura nello squat con 435 libbre (circa 197,3kg – NdT). Abbiamo discusso per oltre un mese su quanto avrei fatto nell’alzata d’apertura. Ben voleva che seguissi il programma che avevamo creato, secondo il quale avrei dovuto eseguire l’alzata d’apertura con 415 libbre (circa 188,2kg – NdT) e quella di chiusura con 450 (circa 204kg – NdT) o 455 libbre. Secondo le sue ragioni il ciclo d’allenamento che avevo usato per preparare la gara mi aveva predisposto per un’alzata massimale non più pesante di 455 libbre.

Sebbene Ben fosse sicuro che potessi gestire 435 libbre, non voleva che mi capitasse il rischio di fare fiasco aprendo con un peso troppo pesante. Da un punto di vista puramente logico, Ben aveva ragione. Ma io non stavo funzionando logicamente – stavo viaggiando su pura emozione. Egli avrebbe potuto parlare finché non fosse diventato blu in viso. Non avrei comprato ciò che aveva da dire. Inoltre, pensavo alle 470 libbre per tutto il tempo, non alle 455, non alle 460, non alle 465, ma alle 470. Di conseguenza, non volevo bruciare energia giochicchiando con pesi più leggeri. Questa volta lo avrei portato proprio al limite, e ancora di più. Potevo sentirlo. Questa sarebbe stata la mia giornata.

Non credereste a quanto io e Ben abbiamo discusso su quel tentativo di apertura. Era la prima volta che andavo contro una delle decisioni di Ben. In retrospettiva, penso che ciò lo abbia davvero infastidito. A essere onesti, la cosa ha infastidito anche me. Durante la nostra relazione, Ben mi ha sempre messo al primo posto. In verità, egli ha sacrificato la sua stessa carriera di atleta per aiutarmi a fare meglio nella mia. Più di una volta, si è tenuto fuori da una competizione, così da potermi aiutare durante un incontro. Ero in debito con lui, ma non potevo tirarmi indietro. Sapevo di poter fare quell’alzata. Nella mia mente non avevo alcun dubbio. Ben alla fine cedette, ma non fino all’ultimo momento. Anche allora, sapevo che era ancora contrario all’idea. Come sempre, però, mi è stato vicino.

Quando è arrivato il momento per me di eseguire l’alzata, ero alle stelle. Mi sentivo come se potessi camminare attraverso i muri. Quando sono arrivato alla pedana, le 435 libbre sul bilanciere sembravano un peso da bambino. Mi sentivo più grande dell’intera pedana. Tutto sembrava ridursi proprio davanti ai miei occhi. Era una sensazione strana, ma era sicuramente una sensazione di potere. Mi sentivo fantastico. All’epoca sembrava che tutto stesse girando intorno a me, come se io fossi il centro dell’intero universo.

Ricordo di aver strappato il peso dal rack e di aver aspettato il segnale del giudice. Onestamente non potevo sentire il peso sulla mia schiena. Era come se fossi totalmente fuori dal contatto con tutto. Quando ho ricevuto il segnale di squat, ho eseguito l’alzata così velocemente da scioccare a morte i giudici. Non potevano crederci. Dopo aver fatto quell’alzata ero totalmente convinto le 470 libbre fossero mie. Di conseguenza, le ho provate subito dopo.

Il mio secondo tentativo, con 470 libbre, è stato un replay istantaneo del mio primo tentativo. In effetti, ho reso l’alzata così semplice che il capo giudice, Tommy Bird, mi ha fermato prima di lasciare la pedana e mi ha detto che dovevo tentare il record del mondo. Non sapevo nemmeno quale fosse il record di squat per 132 libbre di peso corporeo. Fino a quel momento, il mio squat era tutt’altro che materiale da record mondiale.

Dopo aver controllato il libro dei record, Bird mi ha detto che il record del mondo era di 480 libbre (circa 217,7kg – NdT). Dato il modo in cui erano andate le 470 libbre, per il mio terzo tentativo stavo considerando 490 o anche 500 libbre (circa 222,2kg e 226,8, rispettivamente – NdT). Naturalmente, non avevo intenzione di buttare via una possibilità in un record a causa del mio ego. Così, ho chiamato per 485 libbre (circa 220kg – NdT)e una possibilità di stabilire un nuovo record mondiale. Dopo che il bilanciere è stato caricato, ho eseguito l’unrack del peso e ho fatto un passo indietro. Sembrava incredibilmente leggero. Il tentativo è stato così facile ed è andato così veloce che nella mia mente rimane solo un’immagine sfocata. Non c’è dubbio che quel giorno avrei potuto fare almeno 500 libbre. Ero così forte e così eccitato emotivamente. In effetti, se al momento avessi saputo che avevo diritto a un quarto tentativo, avrei provato 500 libbre.

Dopo aver fatto l’alzata, ho provato una sensazione di euforia che non avevo mai provato prima. Era come se la felicità riempisse il mio intero essere. Quel sentimento era così intenso che rimane ancora fino a oggi radicato nella mia mente. Ero così felice che non sapevo cosa fare con me stesso. Sfortunatamente, quella sensazione non durò a lungo. In pochi secondi, le mie emozioni passarono da pura euforia ad assoluta disforia. L’ultima cosa che ricordo è che stavo piangendo incontrollabilmente senza una ragione apparente. Peggio ancora, il mio livello di energia sembrava dissiparsi. Mi sentivo vuoto, totalmente prosciugato. Per me, il resto dell’incontro è stato tranquillo.

Dopo lo squat, non sono riuscito a entrare in panca o stacco. Ho eseguito la panca con 280 libbre (circa 127kg – NdT) e lo stacco con 480 libbre (circa 217,7kg – NdT) per un totale di 1.265 libbre (circa 573,8kg – NdT). È stato un finale piuttosto deludente per un inizio fenomenale. Tuttavia, ero estremamente felice. Avevo superato il record del mondo in quella che per tradizione era la mia alzata peggiore. Diamine, avevo buone ragioni per essere felice. Avevo reso la mia debolezza la mia forza e, nel processo, mi sono affermato come una forza da non sottovalutare nello sport del powerlifting in tutto il mondo.

 

La storia di Judd è piena di ispirazione. Continuate a leggere acquistando QUI il libro in versione Kindle, per soli 7,95$.

Il Dr. Judd Biasiotto ha lavorato come psicologo sportivo con numerosi atleti amatoriali e professionisti e squadre sportive. Biasiotto affrontava lo sport del powerlifting costruito, per sua stessa ammissione, “come un collezionista di francobolli di undici anni”.

Per molto tempo è finito ultimo a ogni incontro in cui partecipava. Quindi ha applicato al suo allenamento i metodi che ha dettagliato in questo libro e ha vinto quattro campionati del mondo e stabilito quattordici record mondiali, incluso uno squat senza precedenti da 603 libbre a un peso corporeo di 130 libbre. Drug Free.

Leggete di più sulla sua storia QUI e scoprite di più sui metodi usati QUI.